

a cura di Tommaso Operi
Alfredo Calangiani (a destra) ed Alessandro Stefani (a sinistra)
Alcuni dei ragazzi del Bass Strike team
...ed un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi bel Bass Strike che hanno dato una mano nella realizzazione dell'evento, a Fulvio Bottai, a rodolfo Palazzi e a tutti gli altri...oltre che all'amico Fabio Renzetti della FIPSAS di Arezzo
Daniele Innocenti e sotto Tommaso Operi
Spesso accade che nei lunghi mesi d’inverno mi ritrovo ad idealizzare la primavera. Gli alberi da frutto in fiore, i prati con le margherite, un gradevole solicino che riscalda la pelle, ma soprattutto il risveglio dell’animale sacro. Quella venerabile bestia che ci fa spendere valanghe di quattrini in aggeggi il più delle volte superflui; ovvero il MICROPTERUS SALMOIDES alias Largemouth Bass o Boccalone per i più sempliciotti come me. Marzo rappresenta da sempre il mese in cui si ricomincia. Si programmano le ferie, si tolgono le soft baits dalle buste mettendole nelle scatole, si controllano gli ami per vedere che non abbiano ruggine ed infine si fanno le montature in previsione della fatidica giornata d’apertura di stagione.
Avevo deciso che il giorno dell’apertura sarebbe stato infrasettimanale, per essere sicuro di non trovare tante persone con la mia stessa passione a disturbarmi i pesci. Fissai una feria per Martedì 24 ovvero 3 giorni dopo il solstizio. Quindi a primavera iniziata, perlomeno da calendario.Il Lago di Massaciuccoli
Arrivati sul lago e calata la barca ci accorgemmo che la temperatura esterna non era poi così proibitiva ed i gradi sull’eco scandaglio segnavano un 10 che non ci scoraggiava più di tanto.
Probabilmente il vento ossigenando l’acqua aveva attivato qualche pesce, ma l’azione di pesca si era fatta sempre più dura, arrivammo alla fine del canale senza sentire più una mangiata, eravamo fradici ed infreddoliti. Decidemmo quindi a malincuore di porre fine alla nostra battuta di pesca. Certamente non era stata una grande pescata, ma in quelle condizioni era il massimo che potevamo fare e comunque come dice il detto: “ E’ sempre meglio la peggiore giornata di pesca, magari anche sotto l’acqua ed il vento freddo, che una qualsiasi giornata di lavoro”.Francesco con una fario del Corsalone
Nel tratto è infatti possibile pescare sia a Spinning sia a Mosca sia con esche naturali (camola e lombrico), anche se comunque sempre con amo singolo senza ardiglione, inoltre è possibile trattenere quattro capi.
Alessandro AringhieriE’ quindi necessario essere particolarmente attenti nel avvicinarsi agli spot di pesca e fare particolare attenzione nella fase di lancio. Il torrente è, infatti, molto tecnico, richiede l'utilizzo di canne sui 180 cm, piuttosto rigide e di lanci precisi: spesso se si sbaglia il lancio si rischia di perdere l'occasione di avere l'attacco della trota.
Le condizioni meteo delle due uscite sono state completamente diverse; acqua alta velata e pioggia leggera il primo giorno, al contrario, acqua bassa e limpida e cielo completamente sereno la volta successiva.
Nella prima battuta ho affrontato il torrente da solo mentre nella seconda sono stato accompagnato da due grandi esperti di pesca alla trota in torrente Sauro Seppi dell’SPS Castel Focognano – Arci Pesca e da Alessandro Aringhieri specialista di spinning e sperimentatore attento di materiali e attrezzature, che divide il suo tempo libero tra i torrenti dell’Appennino Tosco-Emiliano. Alessandro per anni ha collaborato con le più importanti riviste nazionali di pesca pubblicando anche con l'Editoriale Olimpia un interessante libro interamente dedicato alla pesca a Spinning alla trota in torrente - Nuove strategie dello spinning alla trota.
Da sinistra Valerio, Francesco, Sauro, Alessandro
Alessandro e Sauro sono due veri appassionati di pesca: si sono conosciuti trent'anni fa sul fiume e da allora sono diventati amici inseparabili all'insegna e grazie alla pesca a Spinning. Pescando con loro ho conosciuto due persone sincere, disponibili con le quali ho passato una giornata veramente bella in uno scenario che esso solo era sufficiente a riempire i polmoni di energia e vitalità; risalire il torrente, seppure ancora non abbracciato dal polmone verde della foresta come accade in primavera e in estate è stato veramente straordinario. Ma altrettanto straordinaria è stata la quantità e la qualità delle catture che abbiamo fatto.